"La richiesta forte che viene dal popolo della Pace e del Prc e' quella di una complessiva messa in discussione dell'occupazione militare in Sardegna: e' una questione che ha a che fare con la salute delle popolazioni locali, con il modello di sviluppo dell'isola, con la tutela dell'ambiente, con una politica realmente, fattivamente, pacifista". Lo sostiene il segretario regionale del Prc, Michele Piras, a proposito del futuro di La Maddalena dopo che la Us Navy lascera', l'anno prossimo, la base di Santo Stefano. "Il problema delle basi militari e' uno degli elementi fondanti della "nuova questione sarda". La firma del ministro Parisi sul decreto ministeriale che rinnova la servitu' militare per l'isola di Santo Stefano e' un vero e proprio insulto all'intelligenza dei sardi, dei maddalenini, del movimento pacifista", prosegue Piras. "Una vera e propria presa in giro che palesemente contraddice gli impegni presi, le solenni dichiarazioni, della campagna elettorale, gli annunci fatti in "pompa magna" sulla chiusura della base Usa.
Si potrebbe parlare di schizofrenia politica. Il Prc chiede a tutta la sua delegazione nel parlamento e nel governo nazionale di attivarsi per contrastare il provvedimento del ministro alla Difesa; al presidente Soru di attivare con immediatezza la richiesta di riesame cosi' come prevista dalla L.898/1976. "Anche in Sardegna", conclude Piras, "la parola deve tornare ai Movimenti ed alla lotta contro l'occupazione militare".
AGI
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