La maggioranza di centrosinistra può ancora rendere inutile il referendum presentato dal centrodestra per abrogare la legge «salvacoste » e le nuove norme paesaggistiche. È quanto sottolinea in una nota il consigliere di Rifondazione comunista Luciano Uras. «La commissione Urbanistica del Consiglio regionale deve formulare il proprio parere entro il prossimo 4 agosto. A quel punto sarà possibile procedere alla definitiva approvazione del Piano paesaggistico regionale. Insieme al parere obbligatorio, la commissione, al fine di rendere il Ppr efficace in tutte le sue parti dovrà avviare l’esame della normativa di sostegno al Piano, dove sarà possibile - sostiene Uras - ridurre gli spazi di vulnerabilità giuridica comunque presenti nella versione adottata dalla Giunta regionale». In questo modo, secondo le valutazioni dell’esponente di Rifondazione comunista sarà anche possibile «svuotare l’azione della destra sarda, esplicitata con la richiesta formale di referendum abrogativo della legge 8, finalizzata a lasciare la Sardegna priva di una adeguata normativa di tutela del territorio e dei beni paesaggistici, naturali, culturali ed identitari, in balia di aggressivi interventi cementificatori degli speculatori immobiliari, indigeni o forestieri». L’esponente del centrosinistra sardo sottolinea che è necessario scrivere «attraverso le norme di legge e quelle amministrative della pianificazione territoriale, una vera e propria carta dei diritti e dei doveri dei sardi verso la propria terra». Tutto questo, conclude Uras
«in funzione della conservazione della Sardegna, dell’affermazione della sua identità, delle sue specifiche tradizionali vocazioni produttive».
L'Unione Sarda
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