Precari Comune di Cagliari. L'atteggiamento del Comune di Cagliari e' incomprensibile.


CAGLIARI, 9 NOVEMBRE 2009 - L'atteggiamento del Comune di Cagliari è incomprensibile. I precari degli Enti locali, quelli cosiddetti storici, vivono da anni nella difficoltà, nella povertà e nell'insicurezza. Il Consiglio regionale ha votato all'unanimità la norma per stabilizzare la loro occupazione. Per farlo, ha finanziato con 12milioni di euro aggiuntivi i Comuni e le Province, chiedendo che anche gli Enti locali sostenessero i programmi di stabilizzazione di questi lavoratori, con altrettanto stanziamento di 24 milioni di euro complessivi in quattro anni.

E invece accade che Provincia di Cagliari e tanti altri Comuni procedano secondo la legge, mentre la città capoluogo attiva un inopportuno scontro istituzionale dimenticando i lavoratori e le loro famiglie. E non serve la giustificazione che peserebbe sulla legge un ricorso del Governo, il quale ha voluto ancora una volta esercitare una prerogativa ministeriale, centralista e anti autonomista contro il lavoro in una regione flagellata dalla disoccupazione. Perché, come è noto, il ricorso non ha effetto sulla vigenza della legge.

Non è in atto uno scontro politico, visto il voto unanime del Consiglio. Quello in atto è uno scontro istituzionale contro l'Assemblea dei sardi. Spero che il sindaco Floris possa rivedere le sue posizioni perché tutti quanti si possa lavorare finalmente a contribuire a garantire lavoro stabile e sicuro per tutti.

Luciano Uras

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