Comunicato - Licheri, Davoli, Fadda, Lanzi, Pisu, Uras "Su riforme e legge statutaria".


Rifondazione comunista è impegnata attivamente nel processo di riforma della Regione, con la finalità di qualificare la Pubblica Amministrazione, regionale e locale, nella funzione essenziale che essa svolge per il concreto riconoscimento dei diritti di ciascun cittadino e dell'intera comunità. Al primo posto del processo riformatore rimane la riscrittura dello Statuto Speciale, legge costituzionale ancora oggi espressione alta dei principi fondamentali di democrazia e dei valori di giustizia e solidarietà, che meglio possono e debbono essere precisati e concretamente praticati, attraverso l'attualizzazione del patto tra la Sardegna, lo Stato nazionale e l'Europa, basato sul pieno riconoscimento dell'identità e della sovranità del popolo sardo. In questo ricomprendendo la formale manifestazione di volontà del popolo sardo, per il tramite dell'Istituzione Autonomistica, di fare della nostra Isola, mediterranea, una terra di pace e di amicizia tra i popoli, denuclearizzata, nella quale si afferma il rispetto integrale dell'ambiente, si tutela natura come patrimonio da preservare per le generazioni future, si costruisce la solidarietà e si promuove la fattiva partecipazione di ogni cittadino allo sviluppo politico, economico e sociale della comunità. In tal senso Rifondazione valuterà anche la "legge statutaria", che è stata esaminata in I^ Commissione e che attualmente è sottoposta al parere del Consiglio delle Autonomie. Rifondazione Comunista intende intervenire con proprie proposte, anche in esito alla discussione interna, nel confronto con la maggioranza e con le forze politiche democratiche. Nell'attuale testo vi sono questioni di assoluto rilievo, che riguardano la forma di governo, i rapporti tra gli organi della Regione, il ruolo del Consiglio regionale ed il pieno esercizio di tutte le potestà ad esso attribuite dall'attuale legislazione costituzionale, sulle quali va aperta una discussione produttiva. Va inoltre chiarito che il processo riformatore deve tradursi nell'ampliamento – e non nella compressione – della partecipazione democratica e popolare al governo della cosa pubblica, e che deve essere sconfitto ogni tentativo di colpire il ruolo e la rappresentanza politica delle istituzioni parlamentari.

commenta l'articolo | invia ad un amico | leggi i commenti (0) | letto (248)



realizzazione freelandia.itPrivacy