Cagliari, 8 marzo 2010- CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XIV LEGISLATURA
Ordine del giorno 8 marzo 2010
ORDINE DEL GIORNO: BRUNO, DIANA M., URAS,
VARGIU, STERI, COCCO, SANNA G.,
MULAS E MELONI F. sul programma Master and back come efficace strumento di politica per lo sviluppo della conoscenza e della formazione, del lavoro e dell’impresa.
IL CONSIGLIO REGIONALE
in relazione ai contenuti espressi nel corso del dibattito a seguito della discussione sulla mozione n. 43 e sull’interpellanza ad essa collegata n.39/A, con particolare riferimento alla migliore organizzazione dei percorsi di rientro (back) e alla verificata esigenza di effettuare una preliminare programmazione degli interventi formativi, anche in relazione alla più puntuale quantificazione delle necessarie risorse finanziarie;
impegna la Giunta regionale
ad assicurare, per una sola volta e in via transitoria, il finanziamento di tutti i percorsi di rientro, i tirocini e l’alta formazione artistico musicale del programma 2009, attualmente in corso;
a predisporre un piano pluriennale di sviluppo di Master and back, che contenga:
1) un’articolata fase di monitoraggio finalizzata alla valorizzazione del merito, alla costruzione della mappa dei percorsi formativi e di rientro attivati, delle università, scuole o centri di ricerca italiani e stranieri, sede di tali predetti percorsi, dei soggetti pubblici o privati coinvolti nelle attività di back, delle istanze pervenute ed eventualmente non esitate e delle relative motivazioni;
2) la dimensione delle risorse e le relative fonti favorendo l’integrazione tra le politiche di alta formazione e quelle per lo sviluppo dell’impresa, attingendo allo scopo ai relativi fondi regionali, nazionali e/o comunitari per l’eventuale ulteriore incremento dei livelli attuali di finanziamento;
3) una specifica normativa che introduca nei bandi per l’accesso, da parte delle imprese, alle incentivazioni finanziarie misure in grado di favorire la creazione di nuova impresa da parte dei giovani che abbiano positivamente concluso i percorsi di alta formazione del programma in argomento, anche con la partecipazione al capitale di rischio (venture capital), mediante Sfirs;
3) un adeguata articolazione per profili della fase formativa;
4) una programmazione degli interventi che favorisca lo svolgimento delle attività di tirocinio presso soggetti privati, riducendo la quota da destinare ad esperienze in ambito pubblico a quelle di natura esclusivamente innovativa;
5) procedure di attuazione degli interventi a cura dell’Amministrazione regionale e delle sue strutture operative che utilizzino tutte le disposizioni normative in materia di semplificazione amministrativa al fine di accelerare la loro esecuzione, realizzando efficaci strumenti di controllo successivo, a campione, degli interventi finanziati, stabilendo criteri di selezione delle domande che privilegino il merito.
Tale piano è esaminato congiuntamente dalle Commissioni VI e
VIII per il necessario preventivo parere .
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