Il Collegato guardi ai problemi dei lavoratori e delle loro famiglie. Non rinunceremo a fare il nostro dovere


Cagliari, 5 maggio 2011 - “Questo Consiglio regionale deve fare il proprio dovere. Basta con l’utilizzare le Istituzioni democratiche come un palcoscenico dove si consumano ciniche finzioni. Non lo abbiamo tollerato prima, non lo tolleriamo ora, non lo tollereremo mai.

Sotto il Consiglio si susseguono i sit-in di lavoratori, di precari, di disoccupati che reclamo una risposta ai loro problemi di vita. Tanti quelli colpiti: i lavoratori precari degli Enti locali, i lavoratori LSU degli appalti di pulizia delle scuole – a rischio di licenziamento – i precari dei Beni Culturali che attendono da 24 anni una definitiva sistemazione, gli operatori socio sanitari, quelli del sistema industriale in crisi irreversibile, quelli dell’informazione, disoccupati, in CIG o in mobilità o in condizione di assoluta precarietà.

Il Consiglio regionale deve fare il proprio dovere, facendo le leggi. Buone leggi. Quelle che aiutano la nostra comunità a risolvere i propri problemi di vita, di lavoro, di sviluppo civile. Leggi che devono essere attuate con tempestività. Leggi che non possono essere dimenticate, disattese o violate dall’esecutivo regionale o dall’apparato amministrativo burocratico. Il sistematico rifiuto ad applicare le leggi regionali in vigore determina una grave violazione dei principi e delle norme costituzionali sulla articolazione delle funzioni delle Istituzioni democratiche. Una violazione che – quando assume una dimensione diffusa e generale- rischia di generare processi eversivi dell’ordine democratico: da una parte la mortificazione di organi della sovranità popolare – come i consigli regionali e i parlamenti – svuotandoli della loro funzione di risposta ai bisogni delle popolazioni che gli hanno liberamente eletti; dall’altra l’esercizio abusivo di un potere di interdizione delle disposizione di legge legittimamente in vigore, o peggio un esercizio abusivo di potere legislativo.

E’ ciò che accade in Sardegna.
Questa situazione deve finire. Serve un potere legislativo forte, effettivamente efficace. Serve che la “legge “ tutta, sia rispettata e fatta rispettare, perchè di questo ha bisogno la nostra comunità per progredire ed affrontare con efficacia la crisi economica e sociale che vive“.

Sintesi degli interventi di Luciano Uras – Carlo Sechi sul collegato alla Finanziaria

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