Sostieni con una email la legge sul " Reddito
di cittadinanza e contrasto della povertà.
Fondo regionale di solidarietà sociale"
Una legge per contrastare le vecchie e nuove
povertà.
Una legge per la dignità delle persone e lo sviluppo della
nostra comunità.
Le nuove povertà sono diffuse in tutto il territorio nazionale,
ma nel Mezzogiorno ed in Sardegna assumono livelli insostenibili.
Infatti l’incidenza della povertà, stimata dall’ISTAT,
nel Nord e nel Centro Italia risulta al disotto del 6 per cento (dato
comunque molto preoccupante), mentre in Sardegna è superiore
al 13 per cento, il triplo di quella registrata in Veneto, Toscana,
Emilia e Lombardia, tre punti oltre la media nazionale.
Il 65% delle famiglie povere risiede nel Mezzogiorno d’Italia:
un dato che impressiona oggi ancora di più alla luce della
revisione costituzionale, che riduce e differenzia i diritti dei
cittadini italiani, cancellando il patto di solidarietà nazionale
tra regioni ricche e regioni economicamente arretrate.
La soglia di povertà, valutata in poco più di 800
Euro per famiglia, evidenzia chiaramente l’entità del
fenomeno e la sua evoluzione. Oggi è povera una famiglia monoreddito,
anche con un componente con impiego stabile, che percepisca uno stipendio
di poco più di mille Euro al mese.
La Sardegna continua ad avere una popolazione attiva di poco superiore
alle 680.000 unità (682. 000 ISTAT 20 settembre 2006), con
tassi di attività pari 58,6 % in netta riduzione rispetto
allo stesso periodo del 2005.
Il tasso di occupazione nazionale pari al 58,9% è ben oltre
il 6 % sopra quello sardo attestato drammaticamente al 52,5%. Si
registra ancora un divario notevole tra la situazione sarda e altre
regioni italiane ( iI tasso di occupazione sale in Emilia Romagna
al 69,9% (+ 17,4% rispetto alla Sardegna), in Lombardia sale al 66,5%(+
14% rispetto alla Sardegna). Un divario che rispetto alle regioni
del nord è pari a 14 punti percentuali e rispetto al centro
di oltre 10 punti percentuali.
In Sardegna, dove gli indici di disoccupazione sono elevati, gli
occupati censiti dall’Istat sono 612.000 (II trimestre 2006),
secondo il nuovo sistema di calcolo che considera occupato colui
che nel periodo del rilevamento abbia effettuato almeno un’ora
di lavoro retribuito. In una popolazione di oltre 1.600.000 abitanti,
circa un milione non è considerata popolazione attiva. Due
terzi di popolo dove si contano le situazioni di povertà più pesanti,
l’esclusione dalla vita civile e sociale di molti cittadini,
estromessi dalla partecipazione allo sviluppo della propria terra,
privati, nei fatti, dei diritti di cittadinanza.
Ecco il perché della proposta di legge per difendere ed affermare
i valori di solidarietà e di partecipazione democratica espressi
nella Costituzione repubblicana.
Sostieni la legge sul "Reddito di cittadinanza e contrasto
della povertà. Fondo regionale di solidarietà sociale".
Per
saperne di più leggi la PROPOSTA DI LEGGE
Invia una e-mail a: lucianouras@gmail.com oppure
compila il modulo online o scarica
il documento allegato e fallo firmare anche ad altri
|